La macchina più veloce al mondo
Monza ha appena riaperto uno dei temi più affascinanti del motorsport: la velocità pura. Ogni volta che la Formula 1 arriva nel Tempio della Velocità, il confronto con il passato torna inevitabile. E il riferimento resta ancora oggi impressionante: Juan Pablo Montoya, nel 2005, toccò 372,6 km/h proprio a Monza, fissando uno dei dati simbolo della storia moderna della F1. Ma se si esce dai confini dei circuiti tradizionali, il concetto di velocità cambia completamente scala. Perché la vettura più veloce della storia non è una monoposto, non ha vinto un Gran Premio e non è stata progettata per frenare, curvare e ripartire per decine di giri. Si chiama ThrustSSC e nel 1997, nel deserto di Black Rock, in Nevada, raggiunse 1.227,985 km/h, diventando il primo veicolo terrestre a superare ufficialmente il muro del suono. Alla guida c’era Andy Green, pilota della Royal Air Force, mentre la spinta era affidata a due motori jet Rolls-Royce Spey, derivati dall’aviazione militare. Più che un’auto, la ThrustSSC era un laboratorio aerodinamico estremo: oltre 16 metri di lunghezza, circa 10 tonnellate di peso, ruote piene in alluminio al posto degli pneumatici e una struttura pensata per resistere a vibrazioni, calore, onde d’urto e carichi aerodinamici fuori scala.
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